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Cinque cose da fare ad un colloquio di lavoro

Commenti disabilitati su Cinque cose da fare ad un colloquio di lavoro Studiare ad Agrigento

Sapete che esistono dei consigli mirati in riferimento alle cose da fare ad un colloquio di lavoro? Sapete che presentarsi in un certo modo, con gli abiti giusti e la risposta pronta può favorirvi per l’assunzione? Conoscete la reale importanza di un curriculum vitae ben redatto?
consigli per un colloquio lavorativo
Lo staff dell’Università online Niccolò Cusano di Agrigento ha intenzione di aiutarvi relativamente alla preparazione di un colloquio di lavoro con cinque consigli “top” da seguire (e spiegandovi anche gli sbagli più comuni a riguardo).

Infatti, presentarsi bene per trovare lavoro ad un colloquio è il primo biglietto da visita che l’azienda vedrà di noi e i recruiter del reparto risorse umane sono formati per cogliere sfumature  di personalità celate dietro atteggiamenti o gesti.

Vediamo allora come presentarsi ad un colloquio e le cinque cose da fare per fare una buona impressione…

Colloquio lavorativo: ecco cosa fare

Pronti? Ecco le best practies per un colloquio lavorativo vincente…

1 – Guardare negli occhi l’esaminatore

Il contatto visivo è fondamentale per stabilire una relazione e questo vale anche in un contesto serio e professionale quale un colloquio lavorativi. L’esaminatore noterà occhi bassi, sguardo assente o difficoltà a sorreggere lo sguardo e interpreterà questi segnali come insicurezza… e si sa che nelle aziende personale insicuro non è ben apprezzato. Al contrario, guardare negli occhi il recruiter trasmetterà competenza e sicurezza: caratteristiche fondamentali per essere riconosciuti come professionisti.

2 – Stringere la mano con decisione

Tra le cose da fare, ad inizio colloquio, c’è sicuramente quella di stringere la mano al proprio interlocutore; ma niente strette di mano molli o eccessivamente sudate! Una stretta di mano vigoroso trasmette sicurezza ed esperienza ad avere a che fare con momenti di tensione senza perdere la lucidità.

3 – Mantenere una postura corretta

Stessa cosa vale per la postura che si assume una volta che ci si è seduti sulla sedia per svolgere il colloquio: deve essere seria e non trasandata (alla stessa stregua del look: presentarsi in jeans e felpa non aiuterà il colloquio, a meno che non si tratti di un’agenzia creativa. L’abito, durante i colloqui, fa il candidato!).

Dunque, è bene assumere una posizione eretta senza rilassarsi troppo sulla sedia, inoltre sarebbe meglio non accavallare le gambe ma tenere i piedi appoggiati a terra dimostrando un atteggiamento serio e distinto.

4 – Arrivare puntuali

Arrivare puntuali a un colloquio di lavoro è di certo il biglietto da visita migliore che si possa mostrare ad un recruiter. Il ritardo sarà interpretato come un segnale di non curanza o sciatteria e di scarso interesse verso la posizione lavorativa che si vuole intraprendere.

5 – Non parlare male o (peggio!) non parlare

In riferimento a cosa dire a un colloquio di lavoro, un errore da evitare è quello di non fare domande: denota scarso interesse o, peggio, poco carattere del candidato. D’altra parte è altrettanto inopportuno bombardare il selezionatore con troppe domande (tra le quali spicca “quant’è lo stipendio?”).

È bene, invece, porre delle domande interessate sull’azienda e sui suoi progetti futuri, così da dimostrare interesse a far parte della crescita aziendale; ad esempio sono ben viste domande come: “Come descrivereste la cultura aziendale?”, “Quali obiettivi sta perseguendo l’azienda nel breve e lungo termine?” oppure di carattere pratico come “Come si potrebbe descrivere la tipica giornata lavorativa per chi ricopre questa posizione?” e “Quali sono per me le opportunità a lungo termine in questa posizione?”.

Infine, a proposito di parlare, è importante non parlare mai male di eventuali ex datori di lavoro o di altre aziende o della formazione universitaria ricevuta; il selezionatore penserà che se state parlando male ora di esperienze passate, in futuro potrete fare lo stesso dell’azienda in questione.

Infine, un consiglio extra è quello di presentarsi con curriculum stampato (allegando anche eventuali referenze) e una lettera di presentazione ben fatta.

Mi raccomando, evitate le lettere di presentazione generiche redatte attraverso il sistema del copia-incolla. Anche presentarsi con un curriculum che non risponde ai requisiti richiesti fa perdere le chance del candidato. Una pratica da evitare, poiché limita anche altre opportunità nella medesima azienda seppur in linea con le caratteristiche richieste.

Avete trovato utili i nostri consigli per un colloquio lavorativo? Aspettiamo i vostri pareri a riguardo o qualche domanda nei commenti qui sotto!

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