informazioni@unicusano.it

800 98 73 73

Mappa concettuale: che cos’è e come si fa

Commenti disabilitati su Mappa concettuale: che cos’è e come si fa Studiare ad Agrigento

La mappa concettuale è un valido strumento per migliorare lo studio. Tramite una semplice rappresentazione grafica dei concetti più importanti e delle relazioni tra loro è possibile avere un quadro preciso di un intero argomento. Nonostante la semplicità degli schemi si possono tradurre in mappa anche temi complessi, grazie ad un meccanismo di sintesi efficace e immediato. Molti studenti le amano, altri non ne hanno mai sentito parlare. Ecco una guida per conoscerle meglio e per imparare ad usarle.

Storia delle mappe concettuali

Le mappe cognitive, altro modo di chiamare questo metodo di studio, sono state teorizzate da uno studioso: Joseph Novak. Grazie alle sue ricerche sull’apprendimento mette a punto le mappe concettuali negli anni Settanta. Il principio su cui si basano le mappe è di tipo costruttivista: ognuno è autore del proprio percorso di apprendimento. Il presupposto fondamentale è quello di scavalcare lo studio mnemonico, inutile e controproducente, per sostituirlo con l’apprendimento significativo, in cui lo studente è maggiormente coinvolto dal punto di vista cognitivo.

Fu proprio Novak a stabilire quali dovessero essere gli elementi principali della mappa concettuale:

  • Nodi concettuali (uno per ogni concetto)
  • Connessioni tra i concetti
  • Struttura reticolare

Questi elementi sono caratterizzati dal punto di vista grafico, per essere immediatamente riconoscibili. I nodi dei concetti elementari sono rappresentati solitamente da una forma geometrica e i collegamenti tra i concetti con delle frecce dotate di un’etichetta che di solito è un predicato.

Come fare una mappa concettuale

Una volta compresa la struttura della mappa concettuale se ne apprezza la semplicità e l’utilità. Ma per un corretto utilizzo è meglio disegnarla secondo alcuni criteri. In un qualsiasi corso di laurea sono pochi gli studenti che sanno applicare al meglio questo metodo di studio. Leggi attentamente questa guida per avere un segreto infallibile dalla tua parte.

Per creare una mappa cognitiva efficace segui questi consigli:

  • Trova la domanda centrale
  • Sviluppa dall’alto verso il basso
  • Identifica prima i concetti e poi crea le relazioni tra essi
  • Fai collegamenti chiari e precisi

Nonostante possa sembrare un lavoro poco complesso, dietro queste metodologie di apprendimento ci sono teorie cognitive importanti e anni di studi sull’argomento. Ad esempio l’identificazione dei concetti suggerita dalla mappa concettuale è di tipo connessionista, ossia un tipo di ragionamento che individua le relazioni e le rende chiare ed esplicite.

Proprio grazie ad un meccanismo semplice di realizzazione e di utilizzo le mappe vengono utilizzate per moltissimi campi del sapere: economia, ingegneria, ma anche storia e geografia.

I diversi modelli di mappa concettuale

studente prepara mappa concettualeIl modello ideato da Novak è arrivato intatto fino ai giorni nostri, ma in realtà si conoscono anche altre tipologie di mappe, in cui variano alcuni elementi. Forse non ne hai mai sentito parlare, ma possiamo aiutarti a conoscerle. Ecco le principali variazioni dal modello originale:

  • Diagrammi a blocchi
  • Mappe mentali

I primi, anche chiamati flow chart, ti possono essere di grande aiuto (e sicuramente ci avrai avuto a che fare) se sei uno studente di un corso di laurea in Ingegneria. Lo schema a blocchi serve per descrivere concetti rappresentati da sagome geometriche. Apparentemente è identico alla mappa concettuale. Ma in realtà è ancora più semplice. Ecco le caratteristiche peculiari di questo strumento di studio:

  • Assenza di chiave interpretativa tra le associazioni
  • Minimo livello di dettaglio

Possiamo affermare che le mappe cognitive probabilmente sono un’evoluzione di queste. Ma in che contesti vengono utilizzati?

  • Informatica: diagrammi di flusso per descrivere algoritmi
  • Ingegneria: rappresentazione funzionale della struttura di macchine
  • Elettronica: descrizione logica dei circuiti

Le applicazioni in campo tecnico e scientifico sono svariate e rendono i diagrammi di flusso molto utili a semplificare la complessità di macchine e sistemi.

Le mappe mentali

Dedichiamo alle mappe mentali un paragrafo a parte. Non bisogna confondere queste due tipologie di mappe, perché in realtà si occupano di due campi molto diversi. Le mappe concettuali, come abbiamo visto, sono utili per imparare a conoscere un argomento, per schematizzarlo, e per tale ragione si applicano alla perfezione per:

  • Conoscenza
  • Formazione
  • Risoluzione di problemi

Le mappe mentali, ugualmente utili, sono legate ad una sfera nettamente diversa: quella creativa ed espressiva. Tramite i medesimi meccanismi di realizzazione si ottiene uno schema evocativo di emozioni, ispirazioni e suggestioni. In realtà l’aspetto creativo delle mappe mentali si è andato ad integrare con quello più logico delle concettuali e anche quest’ultime sono diventate più creative.

Come abbiamo visto sono tante le variazioni, ogni ambito di studio ne ha realizzato una diversa, con caratteristiche adattabili al tipo di disciplina e all’utilizzo. Un altro interessante esempio sono le solution map in ambito letterario. Tu ne conosci altre?

Applicare le mappe a scuola

mappe strutturaliOvviamente le mappe sono un vero alleato per gli studenti, che riescono con pochi segni grafici a trasferire interi esami sui fogli, avendo un quadro esaustivo della materia da discutere. Proprio per questo si sono evolute e migliorate fino a diventare vere e proprie mappe strutturali. Quando parliamo di struttura ci riferiamo proprio alla caratteristica principale di questo metodo: la strutturazione dell’informazione. Il segreto è proprio questo: tradurre i concetti in unità di apprendimento e metterle in relazione, creando sintesi capaci di aiutare la memorizzazione e la comprensione. A questo punto possiamo addirittura dividere le mappe in due categorie:

  • Mappe per comunicare
  • Mappe per apprendere

Le prime si costruiscono con le conoscenze che si possiedono, e rientrano in questa tipologie le mappe mentali, cognitive e strutturali.

Le seconde sono quelle che ci aiutano a comprendere o verificare nuovi ambiti del sapere e sono quelle di tipo strutturale. In realtà la differenza è molto sottile. Le più utilizzate restano quelle concettuali e sono quelle su cui concentreremo i prossimi paragrafi per darti qualche informazione utile per realizzarle al meglio.

Come creare una mappa concettuale

Schematizzare un argomento può essere un’impresa ardua. Solo avendo letto il materiale d’esame è possibile procedere con il lavoro. Pertanto se hai scelto di studiare velocemente e superficialmente forse dovresti provare un altro approccio. Se invece hai scelto di apprendere come utilizzare questo strumento rivoluzionario per le tue performance di studio ecco cosa devi fare:

  • Trovare i concetti da inserire
  • Appuntarti i collegamenti logici
  • Creare la legenda di colori e figure
  • Creare una struttura a livelli

Per schematizzare un’idea (o meglio tante idee!) in un diagramma e unire i vari concetti tra loro bisogna avere chiaro in testa l’argomento. È utile anche avere una certa chiarezza sulle immagini e i simboli che si vogliono utilizzare. In questo caso la scelta è libera, ti suggeriamo di scegliere sulla base delle tue connessioni mentali, le date potrebbero essere dentro un rettangolo, i personaggi dentro cerchi e via discorrendo. Ognuno trova il proprio sistema personale.

Per questo motivo ti abbiamo suggerito di creare una legenda, da disegnare in un angolo della mappa, per tenere sotto controllo tutti i riferimenti grafici.
Un aspetto molto importante è rappresentato dai colori, che caratterizzano sia le forme che le connessioni, scegli una vasta gamma di colori e non utilizzate lo stesso per diverse categorie altrimenti rischi di confonderti.

Per ripassare in modo veloce non dovrai far altro che riguardare la mappa e rileggere mentalmente la materia d’esame scannerizzando le informazioni nella struttura. C’è anche chi fa più mappe, dalla generale al particolare, approfondendo i concetti importanti in altre mappe secondarie, è una strategia interessante e da provare se si devono studiare materie particolarmente complesse.

 

Informativa ai dell’art. 13 del Regolamento (UE) n. 679/2016 c.d. GDPR

Vi informiamo, ai sensi dell’art.13 del Regolamento UE 2016/679 (c.d. Regolamento Generale per la protezione dei dati personali – c.d. GDPR) e del decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali”, che i Vostri dati personali raccolti presso di noi, ovvero altrimenti da noi acquisiti, anche in futuro, saranno oggetto di trattamento da parte nostra in qualità di “Titolare”, anche con l’ausilio di mezzi elettronici e/o automatizzati e sempre nel pieno rispetto della normativa applicabile, per le seguenti finalità del trattamento: attività istituzionali dell'Università, la stessa potrà raccogliere i suoi dati personali, inseriti durante la compilazione dei Form predisposti online e cartacei, potrà pertanto successivamente trattare i suoi dati ai fini dell’instaurazione del rapporto di iscrizione ai corsi di laurea e post laurea, compresa l’attività di orientamento degli studenti per la scelta del percorso universitario; attività di informative promozionali telematiche dei corsi universitari e post-universitari, corsi di specializzazione e simili; attività contabili e amministrative relative alla corretta tenuta delle registrazioni obbligatorie per legge, ovvero all’adempimento di disposizioni delle Autorità pubbliche e degli organismi di vigilanza preposti agli accertamenti. Il Titolare del trattamento e il Responsabile della protezione dei dati personali Titolare del trattamento dei Vostri dati è l’Università Niccolò Cusano – Telematica Roma, con sede in Roma, Via Don Carlo Gnocchi, 3, con Email: privacy@unicusano.it; tramite il https://www.unicusano.it/ è conoscibile l’elenco completo ed aggiornato dei responsabili del trattamento o destinatari. Si informa a tal riguardo che la nostra Università ha provveduto a nominare il proprio Responsabile della protezione dei dati personali (c.d. RPD) l’avvocato Daniela Sasanelli ad ulteriore garanzia dei diritti dell’interessato e come unico punto di contatto con l’Autorità di Controllo, il nostro RPD potrà essere contattato alla seguente email: privacy@unicusano.it Per lo svolgimento di parte delle nostre attività ci rivolgiamo anche a soggetti terzi per l’effettuazione di elaborazioni di dati necessarie per l’esecuzione di particolari compiti e di contratti. I Vostri dati personali potranno, pertanto, essere da noi comunicati a destinatari esterni alla nostra struttura, fermo restando che nessuna diffusione è prevista di tali dati personali a soggetti indeterminati. Tali soggetti verranno nominati responsabile del trattamento. Conferimento dei dati personali e periodo di conservazione degli stessi Il conferimento da parte Vostra dei dati personali, fatta eccezione per quelli previsti da specifiche norme di legge o regolamento, rimane facoltativo. Tuttavia, tali dati personali essendo necessari, oltre che per finalità di legge e/o regolamento, per instaurare il rapporto di iscrizione ai corsi di studio laurea, post laurea e perfezionamento e/o inerente le attività da noi gestite e/o per l’instaurazione del rapporto previdenziale, contrattuale o assicurativo; al fine di dare esecuzione alle relative obbligazioni, il rifiuto di fornirli alla nostra Università potrebbe determinare l’impossibilità di instaurare o dare esecuzione al suddetto rapporto. I vostri dati possono essere conservati oltre il periodo strettamente indispensabile previsto dagli obblighi di legge e comunque al solo fine di fornire ulteriori garanzie a nostri studenti. Diritti dell’interessato, limitazione del trattamento, diritto alla portabilità e diritto di proporre azione innanzi al Garante privacy (c. d reclamo previsto dal regolamento europeo 2016/679/UE) Ai sensi del regolamento europeo sopra citato, Voi avete diritto di essere informati sul nome, la denominazione o la ragione sociale ed il domicilio, la residenza o la sede del titolare e del responsabile del trattamento, e circa le finalità e le modalità dello stesso, nonché di ottenere senza ritardo, a cura del titolare: a) la conferma dell’esistenza o meno di dati personali che Vi riguardano, anche se non ancora registrati, e la comunicazione in forma intelligibile dei medesimi dati e della loro origine, nonché della logica e delle finalità su cui si basa il trattamento: detta richiesta può essere rinnovata, salva l’esigenza per giustificati motivi; b) la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati eventualmente trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati; c) l’aggiornamento, la rettificazione, ovvero, qualora Vi abbiate interesse, l’integrazione dei dati; d) l’attestazione che le operazioni di cui ai punti b) e c) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si riveli impossibile o comporti un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato. Oltre ai diritti sopra elencati in qualità di interessati, nei limiti di quanto previsto dal nuovo regolamento europeo, potrete esercitare i diritti di limitazione del trattamento, di opposizione allo stesso ed il diritto alla portabilità esclusivamente per i dati personali da Voi forniti al titolare secondo l’art. 20 del regolamento citato. La informiamo inoltre che il base al Codice della Privacy e al nuovo regolamento europeo potrete proporre azioni a tutela dei Vostri diritti innanzi al Garante per la protezione dei dati personali, c.d. reclamo previsto dal all’art. 77 del predetto regolamento. Si informa infine che nei limiti nei quali sarà ritenuto applicabile al trattamento dei dati che Vi riguardano potrete esercitare un diritto di revoca del consenso al trattamento dei dati comunicando tale revoca al titolare del trattamento.

I dati personali da Lei inseriti saranno comunicati dall'Università ai propri uffici per iniziative formative mediante l'invio di informative promozionali