informazioni@unicusano.it

800 98 73 73

Prescrizione dei debiti: quello che c’è da sapere

Commenti disabilitati su Prescrizione dei debiti: quello che c’è da sapere Studiare ad Agrigento

Il tema della prescrizione dei debiti è particolarmente rilevante e di interesse. Pagamenti e tributi sono una fonte di preoccupazione per molti. Le bollette che si accumulano sul tavolo della cucina, le utenze da pagare, decurtano lo stipendio. Sono tante le spese, dal gas al condominio, dall’affitto alle molte altre tasse applicate ai servizi. Al giorno d’oggi è molto facile contrarre dei debiti. Per questo è importante conoscere quali sono i termini di prescrizione, vediamoli nel dettaglio.

Prescrizione delle cartelle di pagamento

quando si prescrive un debitoQual è la definizione corretta di cartella di pagamento? Questo documento, anche chiamato “cartella esattoriale”, nel diritto tributario è indicato come strumento tramite il quale l’amministrazione pubblica può avviare un procedimento atto a riscuotere in maniera coatta il credito maturato dal contribuente.

Si è tanto sentito parlare di Equitalia parallelamente al tema della prescrizione dei debiti. Bene ora l’organismo che si occupa di tale questione è l’Agenzia delle entrate-Riscossione. L’iter che segue è il seguente:

  • Intermediazione con gli enti impositori
  • Informazione ai contribuenti dei crediti vantati dagli enti
  • Richiesta del pagamento a nome dell’ente creditore

L’Agenzia delle Entrate è semplicemente un intermediario. Anche eventuali errori presenti sulla cartella esattoriale sono da imputare al singolo ente, mentre il concessionario svolge il ruolo di ponte tra i soggetti debitori e i creditori. Per tale motivo le proteste devono essere inviate direttamente all’ente impositore. La società di riscossione è fuori responsabilità.

Cambiando gli enti creditori e il contenuto delle cartelle di pagamento cambiano anche i tempi di prescrizione. Se una cartella contiene più debiti questi possono avere termini diversi. Per esempio: l’Imu va in prescrizione dopo 5 anni, mentre il canone Rai dopo dieci. La cartella di pagamento vedrà l’estinzione di una parte del debito, ma non di tutto.

Il destinatario deve confermare tramite una firma l’avvenuta ricezione, la cartella viene di solito accompagnata da una ricevuta di ritorno che costituisce prova legale dell’invio/ricezione. In caso di ricorso il contribuente ha 30/40 o 6 giorni di tempo dal momento della notifica, termine che non è prorogabile. A seconda del tipo di credito cambia anche la procedura di ricorso. Ad esempio:

  • Verbali del codice della strada – Giudice di pace
  • Imposte e tasse – Commissioni Tributarie Provinciali e Regionali
  • Previdenza – sezione Lavoro del Tribunale

L’onore della prova

L’onore della prova è a carico del contribuente. Quest’ultimo per fare ricorso e contestare le cartelle di pagamento. Non è l’amministrazione a dover provare che il ricorrente ha mancato di pagare, evadendo il fisco. L’amministrazione può richiedere un decreto ingiuntivo, senza ricorrere al giudice ordinario, dando il via alla procedura per la riscossione coattiva. Sono temi che toccano da vicino anche l’Economia.

Tra soggetti privati tale riscossione è diversa da quella che coinvolge privati e pubblica amministrazione. In caso di due soggetti privati è necessaria la presenza di una terza parte giuridica che conferma l’esistenza del credito e che si assume il compito di convocare e offrire possibilità di replica alla controparte.

Tra privati l’onere della prova è a carico del creditore.

Differenza tra prescrizione estintiva e prescrizione presuntiva dei debiti

Nel diritto tributario ricorrono spesso questi due termini:

  • Prescrizione estintiva
  • Prescrizione presuntiva

Quale differenza c’è? La prescrizione estintiva è la conseguenza del mancato esercizio di un diritto per un tempo definito e serve come garanzia dei rapporti di tipo giuridico. Ecco quali sono le caratteristiche principali:

  • Decorso del tempo
  • Inerzia del titolare del diritto
  • Estinzione del debito

Il debitore può liberarsi dalla pretesa adducendo come motivazione l’inesistenza del debito oppure la mancata adempienza dell’obbligo.

La prescrizione presuntiva invece ha proprio elementi costitutivi e finalità diverse. Si fonda sul presupposto che il credito sia per sua particolare natura già stato assolto. Se il debitore ammette di non aver estinto il debito o si oppone contestando l’insorgenza la prescrizione di questo tipo non può essere opposta al creditore.

Il debitore deve necessariamente dimostrare il decorso del termine stabilito giuridicamente, mentre il creditore ha l’obbligo di verificare e provare che il debito non è stato assolto. Vale come prova anche la stessa ammissione del debitore.

Tempi di prescrizione di un debito

Il tempo determinato per esercitare il diritto del creditore di riscuotere entro i termini di prescrizione cambia a seconda del credito. Il debito, oltre questi termini, si estingue e non possono più essere avanzate pretese. Il soggetto interessato a riscuotere deve muoversi per tempo, un tempo stabilito dalla legge. In caso contrario il creditore avrà perso il suo diritto di riscossione.

Questo tipo di diritto, legato al settore tributario, non è illimitato. Un esempio classico è quello dei diritti di natura patrimoniale, che intercorrono tra due soggetti, uno dei quali deve versare una somma all’altro. Il diritto di ricevere tale somma è vincolato ad un limite di temporale che viene chiaramente espresso nella scrittura giuridica. Trascorso tale tempo non si possono più avanzare richieste di pagamento. Ovviamente ogni qualvolta viene inviata una richiesta di pagamento la prescrizione viene riconteggiata a partire dalla data di tale richiesta.

Quali sono i diritti che non sono sottoposti a prescrizione?

  • La proprietà
  • Azioni di riconoscimento di eredità
  • Azioni di contestazione della paternità
  • Riconoscimento filiale
  • Domande di divisione degli eredi

Non si tratta di questione legate alla prescrizione dei debiti in senso stretto, ma di altri eventi meno strettamente legati al diritto tributario e più inerenti a quello patrimoniale.

A cosa serve la prescrizione?

tabella dei termini di prescrizioneAnche a livello di etica e di filosofia del diritto il dibattito è rovente. La prescrizione dei debiti verso lo stato e altri soggetti pone domande spinose, che attraversano concetti come la moralità.
Di fatto il creditore perde un diritto verso qualcosa che idealmente gli spetta, solo perché il tempo ha allontanato un termine, solo per una questione di scadenza. Può sembrare assurdo. Ma in realtà ogni rapporto giuridico nasce e viene gestito per creare un ordine almeno ipotetico.

Il tempo che scorre viene interpretato dalla legge come un sintomo chiaro di disinteresse da parte del soggetto verso il credito. Ed effettivamente può essere così. Un grosso ente può avere poco interesse a riscuotere qualche centinaio di euro da un soggetto che invece si troverebbe in estrema difficoltà a versarli, per qualsivoglia ragione di insorta povertà improvvisa o altre cause di forza maggiore.

Termini di prescrizione: qualche esempio

Uno dei termini maggiormente ricorrenti sono i dieci anni, che vengono applicati soprattutto per contratti o obbligazioni unilaterali. Altri crediti invece, prevedono cinque anni di prescrizione. Ad esempio:

  • Pigioni delle case
  • Fitti dei beni rustici
  • Canoni di locazione
  • Capitale nominale dei titoli di stato
  • Bollette per utenze domestiche

I termini di prescrizione della durata di tre anni riguardano:

  • Tasse automobilistiche
  • Compensi dei professionisti
  • Diritti dei notai per gli atti

I tempi di prescizione di due anni sono previsti per:

  • Bollette di luce, acqua e gas dopo la legge di bilancio 2018

Ci sono anche dei termini più stringenti e brevi, ad esempio un anno, riguardano pagamenti a:

  • Rette scolastiche
  • Abbonamenti a piscine
  • Diritto dei farmacisti sui pagamenti dei prodotti
  • Rate dei premi assicurativi

Nel caso delle già citate prescrizione presuntive, la legge prevede che che il debito sia stato pagato solitamente entro un anno. In questo caso l’onere della prova è posto a carico del creditore, il debitore si limita a rilevare il decorso della prescrizione.

Il diritto tributario è una delle materie più amate dai nostri studenti dei corsi di laurea in Giurisprudenza, perché è attuale e necessaria in questa epoca di grandi sfide economiche. Dai un’occhiata alla nostra proposta accademica on line ed entra nel mondo del diritto a pieno titolo, con una formazione qualificante e di grande livello.

Informativa ai dell’art. 13 del Regolamento (UE) n. 679/2016 c.d. GDPR

Vi informiamo, ai sensi dell’art.13 del Regolamento UE 2016/679 (c.d. Regolamento Generale per la protezione dei dati personali – c.d. GDPR) e del decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali”, che i Vostri dati personali raccolti presso di noi, ovvero altrimenti da noi acquisiti, anche in futuro, saranno oggetto di trattamento da parte nostra in qualità di “Titolare”, anche con l’ausilio di mezzi elettronici e/o automatizzati e sempre nel pieno rispetto della normativa applicabile, per le seguenti finalità del trattamento: attività istituzionali dell'Università, la stessa potrà raccogliere i suoi dati personali, inseriti durante la compilazione dei Form predisposti online e cartacei, potrà pertanto successivamente trattare i suoi dati ai fini dell’instaurazione del rapporto di iscrizione ai corsi di laurea e post laurea, compresa l’attività di orientamento degli studenti per la scelta del percorso universitario; attività di informative promozionali telematiche dei corsi universitari e post-universitari, corsi di specializzazione e simili; attività contabili e amministrative relative alla corretta tenuta delle registrazioni obbligatorie per legge, ovvero all’adempimento di disposizioni delle Autorità pubbliche e degli organismi di vigilanza preposti agli accertamenti. Il Titolare del trattamento e il Responsabile della protezione dei dati personali Titolare del trattamento dei Vostri dati è l’Università Niccolò Cusano – Telematica Roma, con sede in Roma, Via Don Carlo Gnocchi, 3, con Email: privacy@unicusano.it; tramite il https://www.unicusano.it/ è conoscibile l’elenco completo ed aggiornato dei responsabili del trattamento o destinatari. Si informa a tal riguardo che la nostra Università ha provveduto a nominare il proprio Responsabile della protezione dei dati personali (c.d. RPD) l’avvocato Daniela Sasanelli ad ulteriore garanzia dei diritti dell’interessato e come unico punto di contatto con l’Autorità di Controllo, il nostro RPD potrà essere contattato alla seguente email: privacy@unicusano.it Per lo svolgimento di parte delle nostre attività ci rivolgiamo anche a soggetti terzi per l’effettuazione di elaborazioni di dati necessarie per l’esecuzione di particolari compiti e di contratti. I Vostri dati personali potranno, pertanto, essere da noi comunicati a destinatari esterni alla nostra struttura, fermo restando che nessuna diffusione è prevista di tali dati personali a soggetti indeterminati. Tali soggetti verranno nominati responsabile del trattamento. Conferimento dei dati personali e periodo di conservazione degli stessi Il conferimento da parte Vostra dei dati personali, fatta eccezione per quelli previsti da specifiche norme di legge o regolamento, rimane facoltativo. Tuttavia, tali dati personali essendo necessari, oltre che per finalità di legge e/o regolamento, per instaurare il rapporto di iscrizione ai corsi di studio laurea, post laurea e perfezionamento e/o inerente le attività da noi gestite e/o per l’instaurazione del rapporto previdenziale, contrattuale o assicurativo; al fine di dare esecuzione alle relative obbligazioni, il rifiuto di fornirli alla nostra Università potrebbe determinare l’impossibilità di instaurare o dare esecuzione al suddetto rapporto. I vostri dati possono essere conservati oltre il periodo strettamente indispensabile previsto dagli obblighi di legge e comunque al solo fine di fornire ulteriori garanzie a nostri studenti. Diritti dell’interessato, limitazione del trattamento, diritto alla portabilità e diritto di proporre azione innanzi al Garante privacy (c. d reclamo previsto dal regolamento europeo 2016/679/UE) Ai sensi del regolamento europeo sopra citato, Voi avete diritto di essere informati sul nome, la denominazione o la ragione sociale ed il domicilio, la residenza o la sede del titolare e del responsabile del trattamento, e circa le finalità e le modalità dello stesso, nonché di ottenere senza ritardo, a cura del titolare: a) la conferma dell’esistenza o meno di dati personali che Vi riguardano, anche se non ancora registrati, e la comunicazione in forma intelligibile dei medesimi dati e della loro origine, nonché della logica e delle finalità su cui si basa il trattamento: detta richiesta può essere rinnovata, salva l’esigenza per giustificati motivi; b) la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati eventualmente trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati; c) l’aggiornamento, la rettificazione, ovvero, qualora Vi abbiate interesse, l’integrazione dei dati; d) l’attestazione che le operazioni di cui ai punti b) e c) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si riveli impossibile o comporti un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato. Oltre ai diritti sopra elencati in qualità di interessati, nei limiti di quanto previsto dal nuovo regolamento europeo, potrete esercitare i diritti di limitazione del trattamento, di opposizione allo stesso ed il diritto alla portabilità esclusivamente per i dati personali da Voi forniti al titolare secondo l’art. 20 del regolamento citato. La informiamo inoltre che il base al Codice della Privacy e al nuovo regolamento europeo potrete proporre azioni a tutela dei Vostri diritti innanzi al Garante per la protezione dei dati personali, c.d. reclamo previsto dal all’art. 77 del predetto regolamento. Si informa infine che nei limiti nei quali sarà ritenuto applicabile al trattamento dei dati che Vi riguardano potrete esercitare un diritto di revoca del consenso al trattamento dei dati comunicando tale revoca al titolare del trattamento.

I dati personali da Lei inseriti saranno comunicati dall'Università ai propri uffici per iniziative formative mediante l'invio di informative promozionali